Patrimonio illiquido: quando possiedi molto ma hai poca liquidità disponibile

Il patrimonio “fragile”: quando possiedi molto ma quasi niente è disponibile quando serve

Immagina una persona con:

1.000.000 € di patrimonio.

Sembra economicamente molto solida.

Poi apriamo quel milione.

Troviamo:

700.000 € in immobili;

200.000 € in partecipazioni societarie;

80.000 € in investimenti vincolati;

20.000 € disponibili.

La domanda cambia completamente.

Quella persona possiede:

1 milione di euro.

Ma se domani servissero:

100.000 €

quanto di quel patrimonio sarebbe realmente utilizzabile?

È possibile quindi essere contemporaneamente:

patrimonialmente ricchi

e

finanziariamente bloccati.

Ed è qui che entra in gioco una variabile spesso sottovalutata:

la liquidità.

Patrimonio e liquidità non sono la stessa cosa

Il patrimonio risponde alla domanda:

“Quanto possiedo?”

La liquidità risponde invece a:

“Quanto posso utilizzare rapidamente senza dover vendere male qualcosa?”

Sono due domande completamente differenti.

Un appartamento da:

500.000 €

può contribuire enormemente al tuo patrimonio.

Ma non puoi necessariamente trasformarne:

50.000 €

in denaro domani mattina.

Potresti dover:

trovare un compratore;

negoziare il prezzo;

preparare documentazione;

ottenere autorizzazioni;

aspettare settimane o mesi.

Investor.gov definisce la liquidità proprio come la facilità e rapidità con cui un investimento può essere acquistato o venduto; quando la liquidità è bassa, potrebbe essere difficile vendere quando desiderato oppure potresti dover accettare condizioni peggiori.


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Primo livello: patrimonio disponibile subito

È il capitale che può essere utilizzato con poche frizioni.

Per esempio:

contante;

depositi disponibili;

alcuni strumenti molto liquidi.

Non significa necessariamente che debba rimanere tutto fermo.

Significa capire:

quale parte può essere mobilitata rapidamente.

Secondo livello: patrimonio liquidabile

Qui troviamo beni che possono essere convertiti in denaro, ma richiedono:

tempo;

mercato;

procedure;

costi.

Un immobile è l’esempio più intuitivo.

Vale:

300.000 €.

Ma la domanda non è soltanto:

“Quanto vale?”

Dobbiamo chiedere:

Quanto tempo serve per venderlo?

A quale prezzo?

Quanto costerebbe la vendita?

Quanto perderesti se fossi costretto a vendere velocemente?

Perché:

valore stimato

e

denaro disponibile oggi

non sono equivalenti.

Terzo livello: patrimonio vincolato

Alcuni investimenti hanno:

scadenze;

lock-up;

finestre di rimborso;

penali;

vincoli contrattuali.

Supponiamo:

100.000 €.

Rendimento interessante.

Vincolo:

36 mesi.

Dal punto di vista patrimoniale possiedi:

100.000 €.

Dal punto di vista della disponibilità immediata potresti avere:

zero.

Il capitale esiste.

Ma non svolge la funzione:

di liquidità.

Quarto livello: partecipazioni societarie

Possedere:

20% di un’azienda

che vale 2 milioni significa teoricamente avere una quota del valore di:

400.000 €.

Ma puoi ottenere:

400.000 € domani?

Dipende.

Esiste un compratore?

Lo statuto permette la vendita?

Gli altri soci possiedono diritti di prelazione?

La valutazione è reale o soltanto teorica?

Una partecipazione può rappresentare una grande ricchezza.

Ma contemporaneamente essere:

estremamente illiquida.

Il problema compare quando il tempo diventa una variabile

Immaginiamo due persone.

PERSONA A

Patrimonio:

500.000 €

Liquidità rapidamente disponibile:

150.000 €

PERSONA B

Patrimonio:

1.000.000 €

Liquidità disponibile:

15.000 €

Chi è più ricco?

B.

Chi possiede maggiore capacità di affrontare rapidamente:

un’opportunità;

un problema;

un periodo difficile;

una scelta professionale?

La risposta potrebbe essere:

A.

Questo ci mostra perché:

patrimonio e libertà finanziaria non sono sinonimi.



La vendita forzata crea un secondo rischio

Supponiamo che tu debba recuperare velocemente:

100.000 €.

Possiedi soltanto un asset illiquido valutato:

120.000 €.

Se avessi sei mesi potresti forse venderlo vicino a quel valore.

Ma ti servono i soldi:

entro sette giorni.

Un compratore offre:

90.000 €.

Hai appena scoperto che la liquidità possiede:

un prezzo.

Investor.gov evidenzia infatti che una bassa liquidità può comportare una perdita maggiore proprio perché l’investitore potrebbe non riuscire a vendere quando vuole.

Un patrimonio robusto ha più funzioni

Potremmo allora guardare il patrimonio non come:

un unico numero

ma come un insieme di funzioni.

Una parte può servire a:

PROTEGGERE

liquidità e riserve.

Una parte a:

PRODURRE

asset che generano flussi.

Una parte a:

CRESCERE

investimenti di lungo periodo.

Una parte può essere:

STRATEGICA

partecipazioni, immobili, business.

Non esiste una percentuale universale corretta.

Il punto è sapere:

quale funzione svolge ogni euro.

Il test della disponibilità

Prendi ogni asset e chiedi:

1. Quanto vale?

2. Quanto posso trasformare in liquidità?

3. In quanto tempo?

4. A quale costo?

5. Cosa succede se sono costretto a uscire oggi?

La quinta domanda è particolarmente importante.

Perché il vero rischio potrebbe non essere:

quanto oscilla l’asset.

Ma:

non poterlo utilizzare quando ne hai bisogno.


Essere ricchi sulla carta non basta

Il patrimonio rimane fondamentale.

Ma per comprendere la propria struttura finanziaria dobbiamo andare oltre:

il totale.

Dobbiamo capire:

cosa produce;

cosa cresce;

cosa è immobilizzato;

cosa può essere venduto;

cosa è disponibile.

Perché un patrimonio di un milione può essere:

molto solido

oppure:

estremamente fragile.

La differenza potrebbe non essere nel valore.

Potrebbe essere:

nel tempo necessario per accedervi.

FAQ

Cos’è la liquidità di un investimento?
È la facilità e rapidità con cui può essere venduto o convertito in denaro senza subire un impatto rilevante sul prezzo.

Un immobile è un asset illiquido?
Generalmente richiede più tempo e procedure per essere venduto rispetto ad asset negoziati su mercati molto liquidi.

Patrimonio elevato significa libertà finanziaria?
Non necessariamente. Contano anche spese, flussi, disponibilità del capitale, debiti e tempi di uscita.

Avere più liquidità è sempre meglio?
Non esiste una quantità universalmente ideale: mantenere liquidità comporta anch’esso trade-off, compreso il rischio inflazione. L’importante è comprenderne la funzione.

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Il prossimo passo: parlarne insieme

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