Stablecoin: se il prezzo non sale, da dove nasce il valore economico?
Quando pensiamo a un investimento, siamo abituati a un ragionamento molto semplice.
Compro qualcosa a 100.
Se arriva a 120, ho guadagnato 20.
E quindi, quando incontriamo una stablecoin che cerca di valere sempre circa 1 dollaro, nasce spontanea una domanda:
“Se non deve salire, a cosa serve?”
La risposta permette di capire una parte importante del mondo blockchain.
Il valore di qualcosa, infatti, non dipende sempre dall’aumento del suo prezzo.
Può dipendere anche da quello che permette di fare.
Pensiamo a un’automobile
Un’automobile può valere 30.000 euro.
Ma il suo valore non deriva dal fatto che domani dovrà necessariamente valerne 35.000.
Serve perché permette di spostarsi.
Un software può avere valore perché permette a un’azienda di lavorare più velocemente.
Un magazzino può avere valore perché permette di conservare merci.
Una stablecoin può avere valore economico perché può essere utilizzata per trasferire e utilizzare denaro all’interno di infrastrutture digitali.

Cosa fa una stablecoin?
Una stablecoin può diventare una specie di ponte.
Immagina di avere euro su un conto bancario.
Per utilizzarli all’interno di determinati sistemi blockchain devi portarli in un ambiente digitale compatibile.
Una stablecoin può svolgere proprio questo ruolo.
Può consentire di:
trasferire valore;
utilizzare protocolli;
entrare nella DeFi;
pagare;
spostare liquidità;
effettuare operazioni;
accedere a determinati modelli di lending.
Ecco perché la vera domanda non è:
“Quanto salirà?”
Ma:
“Quanto viene utilizzata e per fare cosa?”
Facciamo un esempio molto semplice
Immagina una fiches in un grande parco divertimenti.
Tu cambi 10 euro e ricevi 10 gettoni.
Un gettone continua a rappresentare 1 euro.
Non vuoi che diventi improvvisamente 3 euro.
Vuoi che rimanga stabile perché lo utilizzerai per comprare qualcosa all’interno del parco.
Naturalmente una stablecoin è molto più complessa.
Ma l’esempio aiuta a capire il principio:
la stabilità è una caratteristica utile, non un difetto.
Ma se è stabile, chi ci guadagna?
Qui bisogna separare le cose.
L’emittente della stablecoin può avere un proprio modello economico.
Le piattaforme possono costruire servizi.
Altri soggetti possono utilizzare stablecoin all’interno di prestiti, scambi o sistemi blockchain.
Il rendimento che un utente può eventualmente incontrare non deriva però automaticamente dalla stablecoin.
Deriva dall’attività nella quale quella stablecoin viene utilizzata.
Questa distinzione è fondamentale.

Stablecoin e conto corrente sono la stessa cosa?
No.
Anche se il valore può essere espresso nella stessa valuta, si tratta di strutture diverse.
Una stablecoin non è automaticamente un deposito bancario.
Cambiano soggetti coinvolti.
Cambiano tecnologie.
Cambiano tutele.
Cambiano rischi.
Per questo non dobbiamo pensare:
“Vale un dollaro, quindi è uguale a un dollaro sul conto.”
Sono due strumenti differenti.
E come fa a rimanere stabile?
Dipende dal tipo di stablecoin.
Nel caso di stablecoin emesse da società come Circle, l’obiettivo è sostenere i token attraverso attività di riserva e un sistema di emissione e rimborso.
Altri modelli possono utilizzare strutture differenti.
Per questo la parola “stablecoin” non basta.
Bisogna chiedersi:
chi la emette?
cosa c’è dietro?
come posso convertirla?
quali riserve esistono?
quali rischi esistono?
Il valore dell’infrastruttura
Ed ecco il punto più interessante.
Internet non vale perché compriamo “un pezzo di Internet”.
Vale perché sopra Internet sono state costruite attività.
E-commerce.
Video.
Email.
Software.
Banche online.
Social network.
La stessa logica può aiutarci a osservare la blockchain.
Il valore potrebbe non trovarsi soltanto nei token.
Potrebbe trovarsi nelle attività che quella tecnologia rende possibili.
È questo il passaggio mentale che permette di iniziare a vedere il mondo crypto in modo diverso.
FAQ
Una stablecoin aumenta di prezzo?
Una stablecoin cerca generalmente di mantenere un valore stabile rispetto alla valuta o all’asset cui è collegata.
Da dove nasce il suo valore?
Dalla struttura che sostiene il token e dall’utilità che può avere nei pagamenti, nei trasferimenti e nei diversi servizi blockchain.
Una stablecoin genera automaticamente rendimento?
No. Un eventuale rendimento deriva generalmente da un’attività ulteriore nella quale viene utilizzata.
Tutte le stablecoin sono uguali?
No. Possono avere emittenti, riserve, meccanismi e rischi differenti.
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