Lending, staking e mining: quali sono le differenze?

Lending, staking e mining: sembrano tre rendite crypto, ma sotto il cofano sono completamente diversi

Apri tre siti.

Sul primo leggi:

Lending.

Sul secondo:

Staking.

Sul terzo:

Mining.

Tutti parlano di possibili rendimenti.

La tentazione è confrontarli così:

5%.

7%.

10%.

E scegliere il numero più alto.

Ma sarebbe come confrontare:

un appartamento in affitto;

un’automobile a noleggio;

un negozio.

solo guardando quanto incassano ogni mese.

Sono tre attività completamente differenti.

Lo stesso vale nel mondo crypto.

Lending, staking e mining non sono tre versioni della stessa cosa.

Sono tre motori economici diversi.



Motore numero 1: lending

Il lending è probabilmente il più intuitivo.

Hai un capitale.

Qualcun altro vuole utilizzarlo.

Paga per poterlo utilizzare.

Semplificando:

capitale → borrower → interesse.

Naturalmente dietro possono esserci piattaforme, smart contract, collateral e differenti meccanismi.

Ma il principio economico di base rimane quello del prestito.

Il punto centrale è quindi:

chi utilizza il mio capitale e perché è disposto a pagare?

Motore numero 2: staking

Lo staking funziona diversamente.

Nelle blockchain Proof of Stake, determinati crypto-asset possono essere immobilizzati per partecipare ai meccanismi con cui la rete valida le operazioni.

In cambio possono essere riconosciute ricompense.

Quindi non abbiamo necessariamente un debitore che prende il nostro capitale.

Il motore diventa:

asset → partecipazione al protocollo → validazione → reward.

La Commissione europea, attraverso una Q&A pubblicata da ESMA, distingue proprio lo staking effettuato direttamente sul protocollo dai servizi di “staking-as-a-service” forniti da intermediari.

Sono dettagli che sembrano tecnici.

Ma cambiano completamente ciò che stiamo facendo.

Motore numero 3: mining

Con il mining cambiamo ancora mondo.

Non stiamo principalmente prestando capitale.

E non stiamo immobilizzando token per validare una rete Proof of Stake.

Stiamo utilizzando:

hardware;

energia;

infrastrutture;

software;

potenza computazionale.

Le macchine competono nell’attività necessaria alla sicurezza di reti Proof of Work come Bitcoin.

Semplificando:

energia + hardware + calcolo → sicurezza della rete → reward.

Ecco perché confrontare direttamente mining e lending soltanto attraverso una percentuale può avere poco senso.



Anche i rischi sono differenti

Se cambia il motore, cambiano anche i rischi.

Nel lending possiamo avere rischio di:

controparte;

liquidazione;

protocollo;

liquidità.

Nello staking possiamo avere:

rischio dell’asset;

rischio del validatore;

eventuali meccanismi di penalizzazione;

periodi di lock-up;

intermediario, se presente.

Nel mining possiamo avere:

costo dell’energia;

efficienza dell’hardware;

difficoltà della rete;

manutenzione;

obsolescenza;

prezzo dell’asset prodotto.

Quindi chiedere:

“Quale dei tre rende di più?”

senza analizzare il resto è probabilmente la domanda sbagliata.

Una differenza ancora più importante: chi lavora?

Nel lending lavora principalmente il capitale.

Nel staking partecipa il capitale all’interno del protocollo.

Nel mining lavorano macchine, energia e infrastruttura.

Questa distinzione è molto utile perché ci porta fuori dall’idea vaga di:

“metto crypto e guadagno”.

Non esiste un unico pulsante chiamato “rendimento crypto”.

Esistono modelli.

Staking tramite intermediari: attenzione alla struttura

Anche all’interno della stessa categoria possono esserci grandi differenze.

Puoi effettuare staking direttamente.

Oppure utilizzare un servizio.

ESMA ha chiarito che un crypto-asset service provider non può semplicemente utilizzare per proprio conto gli asset dei clienti custoditi; staking-as-a-service deve essere strutturato nel rispetto delle regole applicabili e degli accordi con il cliente.

Quindi anche dire:

“faccio staking”

non ci dice ancora abbastanza.

Dobbiamo sapere come.

Il nuovo modo di confrontare

Proviamo quindi a non partire dal rendimento.

Partiamo da cinque domande:

1. Quale attività produce il valore?

2. Chi o cosa sta lavorando?

3. Da dove arriva la ricompensa?

4. Quali rischi specifici presenta il modello?

5. Quanto dipende dalle condizioni del mercato?

Solo dopo guardiamo la percentuale.

FAQ

Lending e staking sono la stessa cosa?

No. Nel lending un capitale viene prestato. Nello staking un asset partecipa al funzionamento di una blockchain Proof of Stake.

Staking e mining sono la stessa cosa?

No. Utilizzano meccanismi di consenso e risorse differenti.

Quale produce il rendimento più alto?

La percentuale può cambiare nel tempo e non è sufficiente per determinare quale modello sia più interessante o appropriato.

Perché è importante capire il motore?

Perché l’origine del rendimento permette di comprendere meglio rischi, sostenibilità e funzionamento del modello.

Non devi diventare esperto di tre settori diversi



È proprio qui che nasce il vantaggio della Community.

Non serve che ogni membro diventi contemporaneamente esperto di lending, staking, mining, blockchain e infrastrutture.

Il nostro team approfondisce prima i modelli.

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Cerca di comprendere da dove nasce il valore e quali rischi devono essere considerati.

Il membro può partire dal risultato di questo lavoro.

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