Perché il rendimento del lending sulle stablecoin cambia continuamente?

La stablecoin resta a 1 dollaro, ma il rendimento cambia: ecco perché

Oggi apri una piattaforma.

Leggi:

4%.

Domani:

4,5%.

Tra una settimana:

3,7%.

Eppure la stablecoin vale ancora circa:

1 dollaro.

Come è possibile?

Se la moneta non è cambiata, perché cambia il rendimento?

La risposta ci porta a uno dei concetti più importanti del lending:

la percentuale non dipende necessariamente dal prezzo della stablecoin.

Dipende anche da quanto il capitale disponibile viene richiesto e utilizzato.

Immaginiamo un parcheggio

Abbiamo un parcheggio con:

100 posti.

Oggi soltanto 20 sono occupati.

C’è molta disponibilità.

Domani arrivano tantissime automobili.

90 posti su 100 sono occupati.

Ora lo spazio libero è molto più raro.

Il prezzo del parcheggio potrebbe aumentare.

Nel lending può accadere qualcosa di concettualmente simile.

Non stiamo parlando di automobili.

Stiamo parlando di liquidità disponibile.


 


Cos’è l’utilization rate?

La parola sembra complicata.

Traduciamola:

percentuale di utilizzo.

Supponiamo che in un mercato ci siano:

100 milioni di USDC depositati.

50 milioni vengono presi in prestito.

Utilizzo:

50%.

Se vengono prestati 90 milioni:

90%.

È semplicemente il rapporto tra capitale disponibile e capitale utilizzato.

Anche protocolli come Morpho definiscono l’utilization rate come il rapporto tra asset presi in prestito e asset messi a disposizione nel mercato, utilizzandolo come una delle principali variabili dei propri modelli di interesse.

Perché aumenta il tasso quando aumenta la domanda?

Torniamo al parcheggio.

Se rimangono tantissimi posti vuoti, non c’è bisogno di incoraggiare altre persone a costruire nuovi parcheggi.

Se invece è quasi completamente pieno, abbiamo due esigenze:

attirare nuova disponibilità

e

rendere più costoso occupare l’ultimo spazio rimasto.

Nel lending i tassi dinamici possono svolgere funzioni simili.

Quando la liquidità disponibile diminuisce:

il costo per chi prende in prestito può aumentare;

il rendimento destinato ai fornitori di liquidità può cambiare;

nuovi depositanti possono essere incentivati a fornire capitale;

alcuni borrower possono decidere di rimborsare.

È un mercato che cerca continuamente un equilibrio.

E questo sta succedendo davvero

A settembre 2026 i parametri di diversi mercati Aave sono stati modificati più volte proprio sulla base di utilizzo, liquidità e condizioni delle posizioni.

Il 16 settembre, per esempio, una proposta di risk management indicava per il mercato USDT di Aave V3 Core un utilization rate di circa 85,8% e proponeva una modifica al punto di utilizzo ottimale del modello.

Pochi giorni prima, modifiche ai tassi applicati a USDe avevano contribuito a una forte riduzione del debito e quindi dell’utilizzo di quei mercati: nei dati pubblicati da Aave, il debito aggregato considerato era sceso da circa 658 milioni a circa 200 milioni.

Perché è interessante?

Perché dimostra concretamente che:

il tasso cambia il comportamento delle persone.



Quindi il rendimento alto è una buona notizia?

Non necessariamente.

Questo è il punto più importante dell’articolo.

Quando una persona vede:

“il tasso è aumentato!”

potrebbe pensare:

“Fantastico.”

Ma prima dovrebbe chiedere:

perché è aumentato?

Potrebbe esserci molta domanda.

Oppure poca liquidità.

Potrebbe esserci un incentivo temporaneo.

Potrebbe essere cambiato il modello del protocollo.

Potrebbe essere cambiato il rischio percepito.

Il numero è soltanto il sintomo visibile.

Dobbiamo comprendere il meccanismo sotto.

Un tasso variabile non è uno stipendio

Altro errore frequente:

vedo 6% oggi;

immagino 6% per dodici mesi.

Ma un tasso variabile può cambiare.

Aave spiega esplicitamente che i tassi di borrowing sono determinati dinamicamente anche sulla base dell’utilizzo del mercato e dei parametri del protocollo.

Quindi:

6% annualizzato oggi

non significa automaticamente:

6% garantito per un anno.

È una fotografia.

Non necessariamente un contratto sul futuro.

La nuova domanda da imparare

Quando vediamo un rendimento nel lending non chiediamoci soltanto:

“Quanto rende?”

Aggiungiamo:

“Qual è l’utilizzo?”

“Chi sta prendendo in prestito?”

“Perché c’è domanda?”

“Come viene determinato il tasso?”

“Quanto facilmente posso uscire?”

A questo punto iniziamo davvero a comprendere il modello.

FAQ

Cos’è l’utilization rate?

È il rapporto tra quanto capitale viene preso in prestito e quanto capitale è disponibile in un determinato mercato.

Più utilizzo significa sempre rendimento maggiore?

Non necessariamente. Dipende dalle regole e dal modello di tasso utilizzato dal protocollo.

Perché i tassi cambiano?

Possono cambiare per domanda di capitale, liquidità disponibile, parametri del protocollo, incentivi e condizioni di mercato.

Un APY mostrato oggi vale per tutto l’anno?

Non necessariamente. Un tasso variabile può cambiare anche rapidamente.

Il numero cambia. Il vero vantaggio è capire perché.



Ed è questo il tipo di lavoro che facciamo nella nostra Community.

Il membro non deve trasformarsi in un analista DeFi e passare giornate a interpretare utilization rate, curve dei tassi, governance e documentazione tecnica.

La ricerca e l’analisi vengono svolte a monte.

Il membro può partire dal risultato dell’approfondimento, presentato in modo comprensibile.

E può confrontarsi con persone della Community che conoscono già alcuni di questi modelli o li utilizzano nella pratica.

Questo aggiunge qualcosa che il semplice numero mostrato su una piattaforma non può offrire:

contesto.

Vuoi scoprire come diventare membro?

Richiedi informazioni per conoscere le analisi già realizzate, i progetti approfonditi e la rete di persone con cui potrai confrontarti.

Non partire dalla percentuale. Parti dalla comprensione di ciò che la genera.

Contenuto informativo ed educativo. I tassi sono variabili e i rendimenti non sono garantiti. Non costituisce consulenza finanziaria.

Il prossimo passo: parlarne insieme

Ogni euro che resta fermo oggi è una rendita potenziale in meno domani. 

Se vuoi capire come il Metodo RAG può applicarsi alla tua situazione, il modo migliore è parlarne.

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