La domanda che viene prima del rendimento: chi deve perdere denaro perché io smetta di riceverlo?
Ti presentano un’opportunità.
Rendimento potenziale:
8%.
La prima domanda normalmente è:
“Come viene pagato?”
Ottimo.
Ma possiamo andare un passo oltre.
Provando a chiedere:
“Cosa deve accadere perché quel pagamento si interrompa?”
Questa domanda sembra pessimistica.
In realtà è:
analisi del rischio.
Perché comprendere una rendita non significa soltanto sapere:
come dovrebbe funzionare.
Significa anche sapere:
come potrebbe smettere di funzionare.
Partiamo da una rendita semplicissima
Supponiamo:
capitale:
10.000 €.
Rendimento atteso:
8%.
Da dove arriva?
Un’impresa utilizza il capitale e paga:
interessi.
La struttura base diventa:
CAPITALE
↓
IMPRESA
↓
ATTIVITÀ ECONOMICA
↓
CASH FLOW
↓
INTERESSI
Ora iniziamo a fare la domanda opposta.
Cosa deve andare storto perché gli interessi smettano di arrivare?
Forse:
l’impresa perde clienti;
i margini crollano;
non produce abbastanza cassa;
non riesce a rifinanziarsi;
fallisce.
Abbiamo appena trasformato:
“8%”
in:
una mappa del rischio.

Primo punto: controparte
Ogni rendimento dipende da:
qualcuno
o
qualcosa
che produce valore.
Nel lending:
un borrower.
Nell’immobiliare:
un inquilino.
Nel software:
clienti.
In un’obbligazione:
l’emittente.
Quindi chiediamo:
Chi deve pagare?
Poi:
quanto è solido?
È probabilmente una domanda più importante di:
“Quanto paga?”
Secondo punto: cash flow
Una controparte può essere:
seria;
regolamentata;
professionale.
Ma se non produce abbastanza denaro:
non può pagare indefinitamente.
Prendiamo un’impresa.
Incassa:
Spende:
Rimangono:
Interessi:
Può funzionare.
Ma se i costi salgono:
95,
rimangono:
Ora gli interessi sono:
Abbiamo:
un problema.
Il rendimento dell’investitore è quindi collegato alla:
sostenibilità economica del debitore.
Terzo punto: garanzie
Supponiamo che il debitore non paghi.
Esiste:
collateral?
Una garanzia?
Un immobile?
Titoli?
Crediti?
Ottimo.
Ma non basta sapere:
“c’è una garanzia.”
Serve chiedere:
quanto vale?
Chi la custodisce?
È facilmente vendibile?
Il valore può scendere?
Chi può escuterla?
In quanto tempo?
Una garanzia che vale:
100
oggi
ma soltanto:
50
quando serve
non protegge:
allo stesso modo.

Alt text: Cinque pilastri economici che sostengono un flusso di rendimento.
Quarto punto: dipendenza dal mercato
Immaginiamo un progetto immobiliare.
Affitto:
5%.
Da cosa dipende?
Dagli inquilini.
Ma gli inquilini dipendono anche:
dalla domanda immobiliare;
dal territorio;
dall’economia locale;
dall’occupazione.
Oppure un’attività di car sharing.
Il flusso dipende:
dagli utenti;
dall’utilizzo delle auto;
dal prezzo;
dai costi;
dalla manutenzione.
Ogni rendimento possiede:
un motore economico.
E ogni motore possiede:
qualcosa che può rallentarlo.
Quinto punto: la liquidità
Potresti avere un progetto che continua a pagare regolarmente.
Ma vuoi riavere:
il capitale.
Puoi?
Immediatamente?
Tra 30 giorni?
Tra 3 anni?
Soltanto se qualcuno compra la tua posizione?
Il rendimento continua.
Ma la libertà di utilizzo del capitale:
potrebbe essere limitata.
Quindi esistono due domande differenti:
Il flusso può interrompersi?
e
Posso recuperare il capitale?
Lo stress test più semplice possibile
Prendi qualsiasi opportunità.
Scrivi:
“FUNZIONA SE…”
Poi completa la frase.
Esempio lending:
FUNZIONA SE:
il borrower produce cassa;
paga;
le garanzie mantengono valore;
la piattaforma funziona.
Poi scrivi:
“SMETTE DI FUNZIONARE SE…”
borrower fallisce;
cash flow crolla;
collateral perde valore;
piattaforma ha problemi.
Hai appena creato:
una prima mappa del rischio.
Un rendimento molto alto dovrebbe generare più domande, non meno
Supponiamo:
A:
5%.
B:
15%.
La reazione istintiva può essere:
“B è migliore.”
Ma potremmo chiedere:
perché qualcuno è disposto a pagare:
15%?
Potrebbe avere:
un business molto redditizio.
Oppure potrebbe avere:
difficoltà ad accedere a capitale più economico.
La percentuale da sola non distingue:
le due situazioni.
Per questo:
più il numero attira l’attenzione, più dobbiamo cercare il motore economico.
Dal rendimento allo scenario avverso
Possiamo costruire questa sequenza.
QUANTO PAGA?
↓
CHI PAGA?
↓
CON QUALI SOLDI?
↓
COSA PROTEGGE IL CAPITALE?
↓
COSA PUÒ ANDARE STORTO?
↓
COSA SUCCEDE SE ACCADE?
Ora stiamo realmente:
analizzando.

La domanda più utile potrebbe sembrare la più pessimista
Quando vediamo un progetto interessante siamo portati a cercare:
motivi per cui funzionerà.
Ma un’analisi completa deve cercare anche:
il punto di rottura.
Non perché vogliamo convincerci che:
tutto fallirà.
Ma perché soltanto conoscendo:
i punti deboli
possiamo capire realmente:
cosa stiamo valutando.
La domanda quindi non è soltanto:
“Quanto potrei ricevere?”
Ma:
“Quale evento deve accadere perché io smetta di riceverlo, e cosa succede al mio capitale in quel momento?”
Se sappiamo rispondere:
abbiamo fatto un enorme passo avanti.
Se non sappiamo rispondere:
l’analisi probabilmente:
non è ancora finita.
FAQ
Perché analizzare lo scenario negativo?
Perché aiuta a capire quali condizioni sostengono il rendimento e quali eventi possono interromperlo.
Un rendimento più alto significa automaticamente più rischio?
Non necessariamente in ogni singolo caso, ma è utile comprendere quale rischio o attività economica giustifica la remunerazione superiore.
Cosa significa rischio di controparte?
È il rischio che il soggetto dal quale dipende un pagamento non riesca a rispettare i propri obblighi.
Una garanzia elimina il rischio?
No. Bisogna valutarne valore, liquidità, custodia e possibilità concreta di utilizzo in caso di problemi.
Qual è quindi la prima domanda da fare?
“Da dove arriva il denaro che dovrebbe pagarmi?” è un ottimo punto di partenza. Subito dopo: “Cosa potrebbe interrompere quel flusso?”
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